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Dichiarare un URL canonico chiaro, già nell’HTML servito

Struttura Aggiornato il 4 ott 2026

Descrizione

Questo criterio verifica che la tua pagina indichi senza ambiguità il proprio indirizzo di riferimento. iPand controlla quattro punti: un solo tag <link rel="canonical">, assoluto, nel <head>, coerente con l’intestazione HTTP Link se ne dichiara una; un canonico che indica la pagina stessa; lo stesso canonico nell’HTML inviato dal server, non solo aggiunto da JavaScript; link hreflang validi e reciproci.

Il controllo hreflang viene valutato solo se la pagina dichiara versioni linguistiche; iPand ne verifica al massimo cinque.

Perché è importante per le AI

Quando uno stesso contenuto esiste a più indirizzi, Google ne tiene uno solo; il canonico gli indica quello che preferisci. Google, il cui indice alimenta AI Overviews e AI Mode, consiglia di dichiararlo nell’HTML: un canonico aggiunto da uno script è visto solo dai crawler che eseguono JavaScript.

  • Un canonico che indica un’altra pagina segnala che la tua è solo un duplicato: rischia di essere scelto l’altro indirizzo.
  • Secondo Google, canonici multipli o contraddittori possono produrre risultati imprevisti.
  • I link hreflang senza ritorno vengono ignorati da Google: la versione linguistica giusta rischia di non essere proposta.

Come correggere

  1. 1 Dichiara un solo canonico assoluto Nel <head>, inserisci un solo tag <link rel="canonical"> con l’indirizzo completo, per esempio https://www.example.com/scarpe/trekking, e non /scarpe/trekking. Se il tuo server invia anche un’intestazione HTTP Link di tipo canonical, deve indicare lo stesso indirizzo.
  2. 2 Fai puntare il canonico alla pagina stessa Una pagina che vuoi veder citata deve avere come canonico il proprio indirizzo. Riserva i canonici verso un’altra pagina ai duplicati, per esempio una variante ordinata o un indirizzo con parametri di tracciamento, che indicano allora la pagina principale.
  3. 3 Metti il canonico nell’HTML servito Scrivi il tag nel codice HTML restituito dal server, non in uno script che lo aggiunge dopo il caricamento. Per verificarlo, visualizza il codice sorgente della pagina, non lo strumento di ispezione, poi cerca canonical. Se JavaScript è inevitabile, Google consiglia di mantenere lo stesso valore presente nell’HTML.
  4. 4 Completa i link hreflang Se la pagina esiste in più lingue, ogni versione cita sé stessa e tutte le altre, con indirizzi assoluti e codici validi: lingua ISO 639-1, regione ISO 3166-1 facoltativa (fr-BE), x-default per la versione predefinita. Ogni versione citata deve rimandare alla pagina.

In breve

Un canonico unico, assoluto, sulla pagina stessa e presente già nell’HTML servito evita che i motori scelgano un indirizzo diverso dal tuo. iPand verifica ogni giorno questi punti e la reciprocità dei link hreflang.

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