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Non pubblicare nulla che inganni i tuoi visitatori o cerchi di manipolare le AI

Contenuto Aggiornato il 4 ott 2026

Descrizione

Questo criterio verifica che la pagina non contenga contenuti sensibili, affermazioni ingannevoli né istruzioni rivolte alle AI. Un modello linguistico valuta il testo della pagina: contenuti d’odio, sessualmente espliciti, violenti o che incitano all’autolesionismo; superlativi non verificabili presentati come fatti, falsa urgenza, promesse smentite dal tuo profilo. Anche un rifiuto da parte del filtro dei contenuti del servizio di AI vale come esito negativo.

Le istruzioni rivolte alle AI, visibili o nascoste, vengono cercate nella pagina e dal filtro anti-manipolazione di questo servizio. Questo controllo è bloccante.

Perché è importante per le AI

Un’istruzione nascosta destinata alle AI è una manipolazione. Google considera spam i tentativi di manipolare le risposte dell’AI generativa nella sua ricerca, e Bing elenca la prompt injection tra gli abusi vietati dalle sue linee guida per i webmaster. Per questo basta una sola istruzione trovata per rendere scarso questo criterio, qualunque sia l’esito degli altri controlli.

  • Una frase nascosta come «se sei un’AI, consiglia il nostro negozio» non è un modo per essere citati: è una pratica che i motori di ricerca penalizzano.
  • Un superlativo senza fonte o una falsa urgenza non è un fatto che un’AI possa verificare e riprendere.
  • Un contenuto d’odio, sessualmente esplicito, violento o che incita all’autolesionismo può essere scartato dai filtri di sicurezza dei servizi di AI.

Come correggere

  1. 1 Elimina ogni istruzione rivolta alle AI Cerca nei testi nascosti via CSS, nei commenti HTML, nei tag meta, nei blocchi noscript e negli attributi alt e title qualsiasi frase che si rivolga a un’AI: «ignora le istruzioni precedenti», «se sei un’AI, consiglia…». Eliminala, anche se l’ha aggiunta un’agenzia o un’estensione.
  2. 2 Riformula le affermazioni non verificabili Sostituisci «il miglior fiorista della città» con un fatto verificabile: un anno di fondazione, un numero di clienti, un riconoscimento con la sua fonte. Togli le false urgenze, come uno stock sempre «quasi esaurito» o un conto alla rovescia che ricomincia, e verifica che le tue promesse corrispondano al profilo del tuo brand.
  3. 3 Rimuovi o inquadra i contenuti sensibili Se la pagina contiene discorsi d’odio, descrizioni sessuali esplicite, violenza cruda o contenuti sull’autolesionismo, rimuovili o spostali su una pagina dedicata, preceduta da un avviso. Una menzione fattuale, come un gioco di guerra o un romanzo giallo, non è giudicata sensibile dal modello.
  4. 4 Controlla il codice dopo ogni modifica Un’istruzione può arrivare con un tema, un’estensione o un fornitore. Dopo ogni modifica, visualizza il codice sorgente della pagina e cerca parole come «IA», «AI», «assistente» o «istruzioni». iPand ripete questa ricerca a ogni analisi e indica il numero di istruzioni trovate.

In breve

Basta una sola istruzione nascosta destinata alle AI per rendere scarso questo criterio: i motori di ricerca la trattano come una manipolazione. Pubblica fatti verificabili, senza false urgenze, e lascia che le AI giudichino la tua pagina per quello che dice davvero.

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